La GiFra accende il Santuario di Sant’Antonino a Barcellona
Questa sera, al Santuario di Sant’Antonino a Barcellona Pozzo di Gotto, si è vissuto qualcosa che va oltre una semplice celebrazione. È stato un momento di grazia, di comunione, di profonda intensità spirituale. Una di quelle serate in cui si percepisce chiaramente che Dio è all’opera.
La chiesa era gremita, piena in ogni suo spazio, ma soprattutto colma di volti attenti, di cuori aperti, di attese sincere. Era presente la Fraternità OFS di Barcellona, guidata dalla ministra Agnese Calabrò insieme alla vice ministra Antonella Baglione, così come la Fraternità della GiFra, con il presidente Salvo Accetta. Una presenza viva, bella, concreta di una famiglia francescana unita, capace di camminare insieme.
La celebrazione è stata presieduta dal rettore e guardiano del Santuario, ed ho avuto la gioia di parteciparvi anch’io, condividendo questo momento così significativo con tanti fratelli e sorelle nella fede.
Un’omelia che tocca la vita
Nel cuore della liturgia, l’omelia di fra Francesco Furore ha raggiunto in profondità i giovani presenti. Non parole generiche, ma un invito chiaro, forte, concreto:
vivere il Vangelo secondo lo stile di Francesco d’Assisi.
Un cammino fatto di un continuo passaggio:
dal Vangelo alla vita… e dalla vita al Vangelo.
Parole semplici, ma decisive. Perché è proprio lì che si gioca la fede: non in teoria, ma nella quotidianità, nelle scelte, nei gesti, nello stile di ogni giorno.
Il sì degli adolescenti
Dopo l’omelia, si è vissuto il momento più atteso e più intenso: il rito di iniziazione alla GiFra.
Gli adolescenti, con emozione negli occhi e verità nel cuore, hanno compiuto un passo importante. Un passo controcorrente. Un passo che dice che è ancora possibile scegliere Dio, scegliere il Vangelo, scegliere una vita autentica.
Non è stato solo un gesto rituale. È stato un “sì” pronunciato con la vita.
Giovani segno di Dio
Al termine della celebrazione, il presidente della GiFra, Salvo Accetta, ha offerto una riflessione che ha lasciato il segno:
questi adolescenti sono segno di Dio nella loro vita quotidiana.
Giovani che vanno contro corrente.
Giovani che non hanno scelto l’apparenza, ma l’essenziale.
Giovani che, nel silenzio delle loro scelte, testimoniano che un altro modo di vivere è possibile.
A concludere, la ministra dell’OFS, Agnese Calabrò, ha assicurato a questi ragazzi la preghiera e il sostegno di tutta la fraternità. Un impegno concreto, un abbraccio spirituale che accompagnerà il loro cammino.
Una luce che continua
Questa sera non si è conclusa con il canto finale.
Questa sera continua.
Continua nei cuori di quei ragazzi.
Continua nelle famiglie.
Continua nella comunità.
Perché quando un giovane dice “sì” a Dio, si accende una luce che non illumina solo lui, ma tutti.
Auguri a tutti i giovani che hanno iniziato il loro cammino nella GiFra:
Andrea, Alice, Denise, Filippo, Gabriel, Greta, Matteo, Nino, Salvo Andrea, Samuele.
Siate luce. Siate Vangelo vivo. Siate gioia che cammina.
diacono Tonino Maiorana
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