Attraversare le ombre affidandosi
di Giuseppe Di Stefano
Ci sono parole che abitano il cuore prima ancora delle labbra. Parole che bussano dentro, che chiedono spazio, che aspettano il momento giusto per essere pronunciate.
Una di queste è: “Ho avuto paura.”
È la parola di Adamo, è la parola dell’uomo di ogni tempo. È la tua parola. È la mia. E proprio
da qui parte questo libro: da quella confessione fragile e potentissima che attraversa la storia dell’umanità.
Un cammino che inizia da un giardino… e attraversa la vita
Il viaggio che don Giuseppe Di Stefano propone non è teorico. È esistenziale. È un attraversare, passo dopo passo, le stagioni della nostra vita.
Si parte da “In principio… un giardino”, il luogo delle origini, dove tutto era armonia e fiducia. Ma subito si passa “Dalla parte di Caino”, perché ciascuno di noi conosce anche il lato oscuro delle relazioni, le ferite, le incomprensioni, le distanze.
Poi arriva “La notte”, quella che tutti, prima o poi, attraversiamo: notti interiori, fatte di domande, di silenzi, di smarrimento. E proprio lì emerge “L’altro”, che può essere rifugio o minaccia, salvezza o paura.
Le paure che ci abitano
Il libro non gira intorno alla paura: la attraversa in tutte le sue forme.
• “Il malato e la malattia”: la fragilità del corpo, il limite, l’impotenza.
• “Da straniero a nemico”: quando ciò che è diverso ci spaventa e ci divide.
• “Amare ed essere amati”: perché anche l’amore, quello vero, può far paura.
• “Fallire” e “Cadere”: le sconfitte, gli errori, i momenti in cui tutto sembra crollare.
E poi ancora:
• “La solitudine e il silenzio”, che possono diventare abisso… o spazio di verità.
• “Nella tempesta”, quando la vita perde stabilità e ci sentiamo travolti.
• “Il giudizio degli altri”, che pesa, condiziona, blocca.
Quante di queste paure ti abitano?
Quante ti hanno fermato?
Quante ti stanno ancora trattenendo?
Un cammino verso la libertà
Eppure il libro non si ferma qui. Non resta nell’ombra.
Si apre uno spiraglio, una luce:
• “Liberi e leggeri… come bambini”: la riscoperta della fiducia.
• “Davanti alla morte”: l’ultima grande paura, guardata con occhi nuovi.
• “Lasciare andare… nel giardino della Pasqua”: il passaggio decisivo, quello della rinascita.
È qui che il cammino cambia direzione. È qui che la paura smette di essere una prigione e diventa una soglia.
La parola che cambia tutto
Il libro si chiude con una promessa che non è teoria, ma presenza: “Non temere. Sono con te.”
E questa non è una frase qualunque. È la risposta più vera a tutte le nostre paure. Perché la paura più grande non è cadere. È sentirsi soli mentre si cade.
E invece no. Non siamo soli.
Un libro da attraversare
Questo non è un libro da leggere velocemente. È un libro da abitare.
È un cammino che ti prende per mano e ti accompagna: dal giardino alla notte, dalla caduta alla speranza, dalla paura alla fiducia.
È un invito a non fuggire più da te stesso. A non negare le tue ombre. A scoprire che proprio lì, dove tremi… può nascere la luce.
Un invito personale
Se hai conosciuto la paura, questo libro è per te.
Se stai attraversando una notte, questo libro è per te.
Se cerchi una fede più vera, più incarnata, più umana… questo libro è per te.
Aprilo. Leggilo. Lasciati incontrare.
Perché dire “Ho avuto paura” non è la fine.
È l’inizio di una rinascita.
diacono Tonino Maiorana

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