Quando una scelta diventa un dono
(Riflessione a partire dal Messaggio della Presidenza della CEI sull’IRC – a.s. 2026/27)
C’è un momento, ogni anno, in cui ai genitori viene chiesto di scegliere. Accade nel tempo delle iscrizioni scolastiche, tra documenti da compilare, scadenze da rispettare, decisioni da prendere spesso in fretta. In mezzo a tante voci, compare anche quella sull’Insegnamento della Religione Cattolica. Una riga, una casella da spuntare. E il rischio è quello di passare oltre, senza soffermarsi troppo.
Il Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per l’anno scolastico 2026/27 ci invita invece a fermarci un momento. A guardare quella scelta non come un adempimento formale, ma come una opportunità educativa preziosa, capace di incidere nel cammino di crescita dei nostri figli.
Da anni, ricordano i Vescovi, oltre l’80% degli studenti italiani continua ad avvalersi dell’IRC. È un dato che non parla di consuetudine, ma di fiducia. Fiducia in uno spazio che la scuola offre come luogo di libertà, di dialogo e di responsabilità, dove ogni studente può essere accolto per ciò che è, non solo per ciò che sa fare.
Viviamo in un tempo che chiede ai ragazzi di essere sempre performanti, sempre efficienti, sempre all’altezza. Un tempo che spesso riduce la persona a funzione e consumo. Proprio per questo l’Insegnamento della Religione Cattolica assume un valore ancora più grande: offre uno spazio in cui la persona viene riconosciuta nella sua interezza, con le sue domande profonde, le sue fragilità, i suoi desideri di senso.
Come ricorda papa Leone XIV, citato nel Messaggio della CEI, la nostra vita nasce dai legami e cresce attraverso i legami. È nella relazione che diventiamo noi stessi. E la cultura è il linguaggio con cui interpretiamo il mondo e la nostra storia. L’IRC diventa così un laboratorio di cultura e di umanità, dove i ragazzi imparano a leggere la realtà, a comprendere le radici della nostra civiltà, a sviluppare uno sguardo critico e responsabile.
Durante l’ora di religione non si trasmettono semplicemente contenuti. Si educa all’ascolto, al rispetto, al dialogo. Si dà spazio alle grandi domande della vita: chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando? Domande che abitano il cuore di ogni giovane, anche quando non trovano subito le parole per essere espresse. Nell’IRC queste domande non vengono respinte, ma accolte come un dono, come semi destinati a portare frutto nel tempo.
Il Messaggio della CEI parla in modo diretto anche ai genitori. Scegliere l’Insegnamento della Religione Cattolica per i propri figli significa mettere nelle loro mani una bussola, non una strada obbligata. Significa offrire strumenti interiori per orientarsi nel mare spesso agitato della vita, per affrontare le tempeste senza perdere la rotta.
L’IRC educa quella che i Vescovi chiamano “intelligenza spirituale”: la capacità di muoversi nel mondo con rispetto e saggezza, di dialogare con chi è diverso, di riconoscere i valori comuni, di aprirsi al bene comune. In un tempo segnato da divisioni e paure, è un’educazione quanto mai necessaria.
Ai ragazzi, infine, l’Insegnamento della Religione Cattolica rivolge un invito semplice e coraggioso: portate ciò che siete. La curiosità, i dubbi, le inquietudini, persino le ribellioni. Qui c’è spazio per il dialogo vero, per il confronto sincero, per una crescita che non impone, ma accompagna.
Forse allora quella casella da spuntare sul modulo di iscrizione non è solo una formalità. Forse è una scelta che parla al futuro, una scelta che custodisce un dono silenzioso, destinato a maturare nel tempo.
Come insegnante di religione e come diacono, incontro ogni giorno ragazzi e famiglie con storie, domande e percorsi diversi. Posso dire, con semplicità e convinzione, che l’Insegnamento della Religione Cattolica non è un’ora “in più”, ma spesso un’ora decisiva, in cui tanti giovani trovano uno spazio per pensarsi, per interrogarsi, per crescere.
Scegliere l’IRC significa credere in un’educazione che non riduce, ma apre; che non etichetta, ma accoglie; che non chiude, ma accompagna alla libertà vera.
È una scelta che guarda lontano. E che, ne sono certo, nel tempo saprà portare frutto.
Diacono Tonino Maiorana
Insegnante di Religione Cattolica – I.T.T. “Ettore Majorana” Milazzo
Video realizzato dalla CEI per promuovere la diffusione del messaggio
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