Domani, 28 novembre 2025, sarà il primo anniversario da quando Franco ha varcato la soglia della Casa del Padre.
Un anno che per molti di noi è stato un cammino fatto di ricordi, nostalgia, gratitudine e, talvolta, silenziosa malinconia.
Eppure, proprio in questo silenzio, Franco ha continuato a parlarci.
La presenza che rimane
Chi lo ha conosciuto porta ancora negli occhi il suo sorriso, discreto e buono.
Porta nel cuore il suo modo semplice ma autentico di stare accanto agli altri, la sua capacità di ascoltare, la sua fede profonda ma mai ostentata.
La morte non ha spento ciò che Franco è stato:
ha trasformato la sua presenza, rendendola più luminosa, più essenziale, più vicina a quel mistero che lui ora contempla faccia a faccia.
Nelle persone che ha amato, nelle parole che ha detto, nei gesti che ha compiuto, nella sua vita intera — spesso donata senza clamore — rimane una scia di luce che continua a guidare.
Uno zio dal cuore inesauribile
Chi ha avuto la possibilità di osservare Franco nella sua dimensione più tenera sa che il suo cuore si accendeva in modo speciale quando si parlava delle sue nipoti, Giusy e Rosella.
Erano la sua gioia, il suo orgoglio, il suo sguardo sul futuro.
Ogni loro successo lo riempiva di felicità; ogni loro sorriso gli illuminava il volto.
Amava profondamente anche i loro fidanzati, che per lui non erano “ragazzi delle nipoti”, ma parte della famiglia, giovani da incoraggiare, sostenere e abbracciare con la stessa naturalezza con cui un padre accoglie i figli.
Li ascoltava, li consigliava con discrezione e li stimava sinceramente, felice di vedere Giusy e Rosella amate e protette.
Ne parlava con un affetto che non lasciava dubbi:
“Loro sono le mie nipoti”, diceva spesso.
E oggi quelle parole risuonano come un’eredità spirituale preziosa.
Ricordare significa affidare
In questo primo anniversario, il nostro pensiero non è rivolto soltanto al dolore della perdita, ma alla certezza della fede: Franco non è scomparso, è entrato nella pienezza.
Lo affidiamo alla misericordia del Signore, con le parole di San Paolo che da un anno ci accompagnano:
«Nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio».
È lì, nell’amore eterno, che Franco riposa. È lì che continua ad amarci come ha sempre fatto.
Il tempo trascorso non cancella la gratitudine:
per la sua bontà, per il suo esempio di uomo, fratello, cognato, zio e amico.
Ci manca la sua presenza, ma forse oggi ci accompagna con una tenerezza che non conosce più limiti.
Ricordarlo significa sentirlo vicino.
Santa Messa in suffragio
📅 Venerdì 28 novembre 2025, alle ore 18:00,
sarà celebrata una Santa Messa in suffragio
nella Chiesa di Santa Maria dell’Idria in Barcellona.
Tonino, Mimì, Giusy, Rosella, Gianluca, Gianluca e tutti gli amici
ringraziano quanti si uniranno nella preghiera.

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