Ci sono momenti nella vita che arrivano in punta di piedi.
Per anni li immagini lontani, quasi irraggiungibili. Poi, improvvisamente, ti accorgi che sono davanti a te. Uno di questi momenti è certamente il pensionamento.
Dal prossimo 1° settembre si concluderà il mio servizio come docente presso l’ITT “Ettore Majorana” di Milazzo. Una data che segna la fine di un percorso professionale lungo e intenso, ma che soprattutto mi invita a guardarmi indietro con gratitudine.
Quando si lascia una scuola, si scopre che ciò che rimane non sono le aule, i registri o gli orari delle lezioni. Rimangono le persone.
Rimangono gli incontri.
Rimangono i volti che hanno accompagnato ogni giorno di questo cammino.
Un pensiero affettuoso va certamente agli alunni che ho avuto il privilegio di incontrare in questi anni. Ognuno di loro ha rappresentato una storia unica, un volto, una speranza, una sfida educativa. Li porterò nel cuore con gratitudine, perché ogni giovane incontrato ha lasciato una traccia nel mio percorso umano e professionale.
Ma oggi desidero soffermarmi soprattutto sulle persone con le quali ho condiviso la quotidianità della vita scolastica.
Penso ai miei colleghi docenti.
Con molti di loro ho condiviso anni di lavoro, progetti, iniziative, consigli di classe, scrutini, momenti di confronto e di crescita. Insieme abbiamo affrontato cambiamenti, riforme, nuove sfide educative e culturali. Abbiamo cercato, ciascuno con le proprie competenze e sensibilità, di offrire ai nostri studenti non soltanto conoscenze, ma strumenti per affrontare la vita.
La scuola è una realtà complessa e impegnativa. Per questo la collaborazione tra colleghi diventa un valore prezioso. In questi anni ho avuto la fortuna di incontrare docenti preparati, disponibili, appassionati del proprio lavoro, capaci di mettere al centro il bene degli studenti e della comunità scolastica.
Con alcuni sono nate sincere amicizie che vanno oltre il semplice rapporto professionale. Con altri ho condiviso momenti significativi che resteranno impressi nella memoria. Da tutti ho ricevuto qualcosa: un consiglio, una parola di incoraggiamento, una testimonianza di professionalità, un esempio di dedizione.
A ciascuno di loro va il mio grazie più sincero.
Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo allo staff della vicepresidenza.
Dietro il buon funzionamento di una scuola esiste un lavoro spesso silenzioso, fatto di disponibilità, competenza, equilibrio e spirito di servizio.
Grazie al vicepreside Emilio Arlotta.

In questi anni ho avuto modo di apprezzarne non soltanto le qualità professionali, ma soprattutto quelle umane. Emilio è stato una presenza rassicurante, una persona capace di ascoltare, comprendere e accompagnare. Sempre disponibile, sempre attento alle esigenze di tutti, ha saputo affrontare le difficoltà con equilibrio e serenità. Per me è stato molto più di un collaboratore della dirigenza: è stato un vero amico.
Grazie ad Americo, a Peppe, a Domenica, a Irma, ad Annalisa, a Rossella, a Katia e a tutti i componenti dello staff della vicepresidenza (perdonatemi se non menziono tutti), che con competenza e dedizione hanno sostenuto quotidianamente la vita della scuola, spesso affrontando situazioni complesse con grande senso di responsabilità.
Desidero inoltre esprimere la mia riconoscenza al Dirigente Scolastico, dottor Bruno Lorenzo Castrovinci.
Guidare una scuola significa assumersi ogni giorno responsabilità importanti, prendere decisioni non sempre facili, mantenere l’equilibrio tra esigenze diverse e spesso contrastanti. Per questo desidero ringraziarlo per il servizio svolto e per l’impegno profuso a favore della nostra comunità scolastica.
Un pensiero particolarmente grato va al personale di segreteria.
Spesso gli studenti e le famiglie vedono soltanto il risultato finale del loro lavoro, ma dietro ogni pratica amministrativa, ogni documento, ogni procedura, c’è un impegno quotidiano fatto di professionalità, precisione e disponibilità.
Grazie a tutti i dipendenti della segreteria che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho collaborato in questi anni. Ho sempre trovato persone competenti, disponibili e pronte a offrire aiuto con cortesia e pazienza.
Un grazie sincero va anche ai collaboratori scolastici.
La loro presenza discreta accompagna ogni giornata scolastica. Sono loro ad aprire le porte della scuola ogni mattina, ad accogliere studenti e docenti, a vigilare sugli spazi comuni, a contribuire concretamente al buon andamento della vita scolastica.
Molte volte il loro lavoro passa inosservato, ma chi vive la scuola ogni giorno sa bene quanto sia prezioso e indispensabile. Grazie per la disponibilità, per i sorrisi, per le parole scambiate nei corridoi e per il servizio svolto con dedizione.
Infine, il ringraziamento più profondo e personale è rivolto alla mia famiglia.
A mia moglie Mimì, compagna di vita straordinaria, che mi ha sostenuto in ogni fase del mio percorso umano, professionale e ministeriale.
Alle mie figlie Giusy e Rosella, che hanno condiviso sacrifici, attese, gioie e soddisfazioni.
Ai miei generi, per l’affetto e la vicinanza che non mi hanno mai fatto mancare.
Se oggi guardo con serenità a questo nuovo capitolo della mia vita, è perché ho avuto accanto persone che hanno creduto in me e mi hanno sostenuto lungo il cammino.
La pensione rappresenta certamente la conclusione di una lunga esperienza professionale, ma non segna la fine dell’impegno, della passione e del desiderio di mettersi al servizio degli altri.
Porterò con me i ricordi, le amicizie, gli insegnamenti ricevuti e le tante esperienze vissute all’interno di questa scuola.
Porterò con me soprattutto la gratitudine.
Perché la vita, alla fine, non si misura dagli anni trascorsi, ma dalle persone incontrate lungo il cammino.
E all‘ITT “Ettore Majorana” ho avuto la fortuna di incontrarne tante.
A tutti voi, con affetto e riconoscenza, il mio più sincero grazie.
Diacono Tonino Maiorana

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