Ci sono feste che non sono soltanto appuntamenti del calendario, ma pagine vive della memoria di un popolo. Momenti nei quali la fede si intreccia con la storia, le strade si riempiono di volti e i cuori ritrovano il senso profondo dell’appartenenza. È questo lo spirito che avvolge i festeggiamenti in onore di San Vito Martire, Patrono di Pozzo di Gotto, una ricorrenza amata e custodita da secoli, capace ancora oggi di radunare generazioni diverse sotto lo sguardo del giovane martire che continua a parlare alla vita di tutti.
Anche quest’anno la comunità si prepara a vivere giorni intensi, nei quali spiritualità e fraternità cammineranno insieme grazie all’attenta guida e al generoso impegno del parroco Mons. Santino Colosi, anima e promotore di un programma ricco e profondamente partecipato. Il suo desiderio è chiaro: non limitarsi a organizzare una festa, ma aiutare la comunità a riscoprire il significato autentico della devozione a San Vito, trasformando ogni momento in occasione di incontro con Dio e di crescita comunitaria.
Nell’affidamento spirituale rivolto ai fedeli, Mons. Colosi richiama con forza il Vangelo e la responsabilità di trasmettere la fede alle nuove generazioni. Le sue parole invitano a guardare oltre le difficoltà e a riconoscere, con occhi illuminati dalla speranza, che la messe del Signore continua ad essere abbondante. Un invito a vivere quello che lui stesso definisce il “coraggio dell’essenziale”: vivere di Cristo e donare la vita per Lui.

Il cammino della festa prenderà forma attraverso un intenso itinerario di preghiera e riflessione, che accompagnerà la comunità dal 31 maggio al 14 giugno 2026. Ogni sera i fedeli si ritroveranno nella chiesa dedicata al Santo per vivere alle ore 18:15 la recita del Santo Rosario, alle 18:45 la Quindicina in onore di San Vito Martire e alle 19:00 la Celebrazione Eucaristica. Giorni preziosi, scanditi dal ritmo della preghiera, nei quali la devozione popolare si farà ascolto della Parola e affidamento fiducioso.
Particolarmente intensa sarà la giornata del 14 giugno 2026, vigilia della solennità, quando alle ore 19:00 si celebreranno i Vespri solenni e l’Eucaristia in onore di San Vito Martire. Un momento liturgico che introdurrà la comunità nel cuore della festa, preparando spiritualmente alla grande celebrazione patronale.
Il culmine arriverà lunedì 15 giugno 2026, giorno della Solennità di San Vito Martire. La città vivrà una giornata scandita dalla preghiera e dalla partecipazione corale. Le Celebrazioni Eucaristiche saranno celebrate alle ore 8:00 e alle 10:30, mentre alle ore 19:00 avrà luogo la solenne Eucaristia alla presenza delle autorità civili e militari, segno eloquente del legame profondo tra il Patrono e l’intera comunità cittadina.
Al termine della celebrazione serale, il simulacro di San Vito Martire attraverserà le vie di Pozzo di Gotto in una suggestiva processione che toccherà via Garibaldi, Spagnolo, Gerone, Parini, Cappuccini, San Giovanni Bosco, Papa Giovanni XXIII, Magenta, Risorgimento, Vicolo I Torrente Idria, Mentana, Maroncelli, Dei Mille, II Salita del Carmine, Teatro Vecchio, per poi fare ritorno attraverso via Garibaldi fino alla chiesa di San Vito. Sarà il momento in cui il Patrono tornerà a camminare in mezzo al suo popolo, accolto dalle luci, dalla preghiera e dall’emozione di tanti devoti.
Accanto ai momenti liturgici, non mancheranno occasioni di incontro e convivialità, perché la festa patronale è anche il volto gioioso di una comunità che si ritrova.
La sera del 14 giugno, alle ore 21:00, Piazza Assunta ospiterà il concerto dei Bezz Bizz, regalando musica e aggregazione in un clima di festa condivisa.
Sempre il 14 e 15 giugno, presso l’auditorium San Vito, troverà spazio la collettiva di pittura curata da “Ars Vivendi”: il 14 giugno dalle ore 16:00 e il 15 giugno dalle ore 10:30. Un appuntamento culturale che arricchirà la festa, mostrando come l’arte possa diventare linguaggio di bellezza e contemplazione.
A rendere ancora più suggestive le celebrazioni contribuiranno la banda musicale “Orchestra Sinfonica del Longano”, i giochi pirotecnici curati da “The Fireworks” della famiglia Costa, l’illuminazione della ditta “Raimondo Illumina” e gli addobbi floreali realizzati da “Fiori del Tempio” di Santino Rizzo, segni concreti di una collaborazione corale che coinvolge professionalità, associazioni e volontari.
La festa di San Vito non è soltanto una tradizione da custodire, ma un’esperienza da vivere. È il racconto di una città che continua a riconoscersi attorno al suo Patrono, lasciandosi guidare dalla fede e dalla speranza. E dietro tutto questo si percepisce l’impegno costante e premuroso di Mons. Santino Colosi, che con dedizione pastorale accompagna la comunità affinché ogni celebrazione diventi non un semplice evento, ma un incontro autentico con Cristo attraverso la testimonianza luminosa di San Vito Martire.
Pozzo di Gotto si prepara così a vivere giorni che parlano di cielo e di terra, di preghiera e fraternità, di memoria e futuro. Perché quando un popolo si ritrova attorno al suo santo patrono, non celebra soltanto una festa: riscopre la propria anima.
diacono Tonino Maiorana

Autore
Scopri di più da A.M.
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.