Diacono Antonino Maiorana

Gesù al centro della vita

XXVI domenica del Tempo Ordinario – C

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La Liturgia odierna, fedele all’insegnamento di Cristo, ci mette in guardia contro il pericolo delle ricchezze, causa principale dei mali che opprimono l’umanità.

Aiutaci, Signore, a non chiudere gli occhi davanti alle necessità dei fratelli.

La parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro ci dimostra che nell’altro mondo ci sarà finalmente giustizia.

Offriamo la nostra disponibilità ad impegnarci per un mondo nuovo, di giustizia e di amore.

Accogliamo l’invito che l’apostolo Paolo rivolge a Timoteo: “tu, uomo di Dio, fuggi queste cose; tendi alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza.”

PREGHIERA

Vengo in chiesa la mattina e lì ti trovo.

Corro in chiesa quando t’amo e lì ti trovo.

Ci passo per caso o per abitudine o per rispetto e lì ti trovo.

Oh! Dio, non potevi inventare di meglio.

Quel tuo silenzio in cui il chiasso della nostra vita si smorza, quel palpito silenzioso che ogni lacrima assorbe;

quel silenzio.… quel silenzio, più sonoro d’un angelico concento;

quel silenzio che alla mente dice il Verbo, al cuore dona il balsamo divino;

quel silenzio in cui ogni voce si ritrova incanalata, ogni prece si risente trasformata;

quella tua presenza arcana….

Lì è la vita, lì è l’attesa;

lì il nostro piccolo cuore riposa, per riprendere senza posa il suo cammino.

Amen                                                                                     (Chiara Lubich)

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