Diacono Antonino Maiorana

Gesù al centro della vita

Lectio divina V domenica tempo Ordinario – B

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“Guarì molti che erano affetto da tante malattie”

Marco 1, 29-39

Preghiera iniziale
Dio misericordioso e amorevole,
oggi ci rivolgiamo a Te con cuori aperti, ispirati dalla tua Parola. Vediamo il tuo Figlio Gesù, il Guaritore delle anime e dei corpi, che si ritira in preghiera, cercando la tua guida e forza nel silenzio del tuo amore.
Ti ringraziamo, Signore, per l’esempio di Gesù che ci insegna l’importanza della preghiera. Ci insegni a trovare momenti di tranquillità e ritiro, a cercare la tua presenza nei silenzi della nostra vita quotidiana.
Guarda con occhi di amore sulla nostra umanità, proprio come Gesù guardava la folla a Cafarnao. Vediamo il tuo Figlio che si china su coloro che soffrono, che guarisce con il suo tocco amorevole. Oggi, ti preghiamo per la guarigione dei nostri corpi e delle nostre anime. Guarda con pietà coloro che portano il peso della malattia, della sofferenza e della disperazione.
Donaci il coraggio di essere testimoni del tuo amore, in ogni momento e in ogni luogo, affinché il tuo Regno possa diffondersi come una luce in mezzo all’oscurità.
Infondi in noi la consapevolezza della tua presenza costante. Che possiamo essere aperti alla tua volontà e pronti a seguirTi, così come i discepoli hanno risposto al tuo richiamo a Cafarnao.
Ti affidiamo le nostre preoccupazioni, le nostre gioie, e tutto ciò che portiamo nel cuore. Accogli le nostre suppliche, o Dio, e donaci la tua grazia per camminare con fede lungo il sentiero che hai preparato per noi.
Ti lodiamo e ringraziamo, Padre, per il dono inestimabile del tuo Figlio Gesù, il nostro Salvatore e Guaritore. Amen.

Vangelo Mc 1,29-39
29E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
35Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 36Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 39E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Lectio Divina: Mc 1,29-39
Questo brano prosegue il racconto della giornata intensa di Gesù a Cafarnao, in cui ha insegnato nella sinagoga, guarito la suocera di Simone e molte altre persone malate.
Il testo ci presenta l’alba del giorno successivo, quando Gesù si ritira in un luogo solitario per pregare. Questa immagine ci offre una preziosa lezione sulla necessità della preghiera personale e del ritiro spirituale. Nonostante la folla che cerca Gesù e lo preghi di rimanere, Egli sente il bisogno di dedicare tempo alla comunione con il Padre.
Questa scena ci ricorda che, anche nella nostra vita frenetica e occupata, è essenziale trovare momenti di silenzio e preghiera. La preghiera non è solo una richiesta di cose da parte di Dio, ma anche un momento di ascolto, di consapevolezza della Sua presenza e di rinnovamento spirituale.
Successivamente, Gesù si unisce di nuovo ai suoi discepoli e alla folla. Viene colto da un forte desiderio di predicare in altre città, perché la sua missione è universale. Non è venuto solo per un gruppo ristretto, ma per tutti. Questo ci invita a riflettere sulla nostra apertura nei confronti degli altri, sulla condivisione del messaggio di Gesù con coloro che potrebbero non averlo ancora sentito.
La scena successiva ci mostra Gesù impegnato nella sua missione di guarigione. Il brano sottolinea che non solo ha il potere di insegnare con autorità e di predicare il Regno di Dio, ma anche di guarire i malati e di scacciare gli spiriti maligni. Gesù dimostra concretamente il potere del suo messaggio attraverso azioni di amore e guarigione.
In sintesi, la quinta domenica del tempo ordinario ci offre queste riflessioni:
La preghiera come fonte di forza: Riflettiamo sulla nostra vita di preghiera e su come possiamo trovare momenti di ritiro spirituale per rinnovare la nostra relazione con Dio.
L’apertura universale della missione di Gesù: Contempliamo la nostra chiamata a condividere il messaggio di Gesù con tutti, ad essere testimoni dell’amore e della speranza in ogni contesto.
Il potere del messaggio di Gesù: Consideriamo come possiamo, attraverso azioni concrete di amore e servizio, manifestare il potere trasformativo del messaggio di Gesù nelle vite degli altri.
La quinta domenica del tempo ordinario ci invita a vivere la nostra fede in modo autentico, nutrendoci dalla preghiera, condividendo la Buona Novella con tutti e manifestando l’amore di Dio attraverso le nostre azioni.

Spunti per la riflessione
La compassione di Gesù:
Rifletti sulla compassione di Gesù verso la suocera di Simone che è malata. Gesù si china su di lei, la tocca e la guarisce. Come possiamo imparare da questa compassione nel nostro agire quotidiano? Come possiamo essere strumenti di guarigione e conforto per coloro che sono afflitti?

Il potere della preghiera:
Osserva come Gesù, dopo una giornata intensa di ministero, si ritira in un luogo solitario per pregare. La preghiera è centrale nella sua vita. Come possiamo integrare la preghiera nel nostro quotidiano, seguendo l’esempio di Gesù? Come il ritiro spirituale può rinnovare la nostra forza e direzione?

L’importanza della missione universale:
Gesù risponde alla richiesta dei discepoli di restare a Cafarnao dicendo che deve andare anche in altre città a predicare. Questo sottolinea l’universalità della missione di Gesù. Come possiamo tradurre questa universalità nella nostra vita di fede? Come possiamo portare il messaggio di Cristo oltre i confini delle nostre cerchie più strette?

La risposta alle esigenze delle persone:
Gesù non solo insegna e predica, ma risponde alle esigenze delle persone, guarisce i malati e scaccia gli spiriti maligni. In che modo possiamo, nella nostra vita quotidiana, rispondere alle necessità concrete delle persone intorno a noi? Come possiamo essere strumenti di guarigione e liberazione?

Il discernimento nella volontà di Dio:
Gesù si ritira in preghiera per discernere la volontà del Padre. Come possiamo seguire questo esempio nel nostro processo decisionale? In quali aree della nostra vita abbiamo bisogno di cercare la guida divina e di essere aperti alla volontà di Dio?

La ricerca di Gesù:
La folla cerca Gesù, ma lui sente il bisogno di andare altrove per predicare. Come possiamo comprendere il bilanciamento tra rispondere alle richieste degli altri e ascoltare la chiamata di Dio per noi? In che modo possiamo discernere la nostra missione specifica nella vita?

Preghiera finale
Dio misericordioso e amante della nostra anima,
concludiamo questa Lectio Divina immersi nella tua Parola, tratta dal Vangelo di Marco. Ti ringraziamo per il dono della tua Rivelazione e per la luce che proietta sul nostro cammino spirituale.
O Signore, contemplando il tuo Figlio Gesù che guarisce, insegna e prega, abbiamo ricevuto spunti di riflessione che illuminano il nostro cuore e ci guidano verso una vita più vicina a Te.
Ti ringraziamo per la compassione di Gesù, che si china su chi soffre. Che possiamo imparare da questa compassione e diventare strumenti di guarigione e conforto per gli altri.
O Padre, concedici la grazia di ritirarci in silenzio, di cercare la tua presenza e di ascoltare la tua voce nella nostra vita quotidiana.
Ora, al termine di questa Lectio Divina, affidiamo a Te i nostri cuori e le nostre vite. Illumina la nostra mente, fortifica la nostra fede e accendi il fuoco del tuo Spirito Santo dentro di noi.
Ti affidiamo questi pensieri e desideri, nella speranza che possano crescere in noi il desiderio di conoscerti sempre di più. Amen.
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