Gio. Dic 12th, 2019

Gesù al centro della vita Riflessioni personali

Antonino Francesco Maria Maiorana

Gaudete et exultate – Vocazione di Geremia – Ger 1,4-19

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Mi rende immensamente felice saper che il Signore mi conosce ancor prima di nascere, che mi vuole bene, mi ama ed ha per me un grande progetto, mi vuole al suo fianco nella realizzazione del suo Regno.

Diacono Antonino Francesco Maria Maiorana

Ger 1,4-19 – Vocazione di Geremia

4Mi fu rivolta questa parola del Signore:

5«Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni».

6Risposi: «Ahimè, Signore Dio! Ecco, io non so parlare, perché sono giovane».

7Ma il Signore mi disse: «Non dire: «Sono giovane».

Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò e dirai tutto quello che io ti ordinerò.

8Non aver paura di fronte a loro, perché io sono con te per proteggerti».

Oracolo del Signore.

9Il Signore stese la mano e mi toccò la bocca, e il Signore mi disse:

«Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca. 10Vedi, oggi ti do autorità sopra le nazioni e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare».

11Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Che cosa vedi, Geremia?». Risposi: «Vedo un ramo di mandorlo». 12Il Signore soggiunse: «Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla».

13Mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore: «Che cosa vedi?». Risposi: «Vedo una pentola bollente, la cui bocca è inclinata da settentrione».

14Il Signore mi disse:

«Dal settentrione dilagherà la sventura su tutti gli abitanti della terra. 15Poiché, ecco, io sto per chiamare tutti i regni del settentrione».

Oracolo del Signore.

Essi verranno e ognuno porrà il proprio trono alle porte di Gerusalemme, contro le sue mura, tutt’intorno, e contro tutte le città di Giuda.

16Allora pronuncerò i miei giudizi contro di loro, per tutta la loro malvagità, poiché hanno abbandonato me e hanno sacrificato ad altri dèi e adorato idoli fatti con le proprie mani.

17Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.

18Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.

19«Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

Oracolo del Signore.

 

Spunti per la riflessione.

Diacono Antonino Francesco Maria Maiorana

Dio ci crea per sé. Per espandere il Suo progetto.

CONSACRATO significa: devi metterti a mia disposizione. Io ti do tutti gli strumenti.

Dio chiede a Geremia di OSSERVARE. Osservare nella propria vita, osservare intorno a me.

Dio chiede di essere uno strumento.

Dio gli dice: non ti devi spaventare perché io ti rendo forte.

 

Mia riflessione.

Mi rende immensamente felice saper che il Signore mi conosce ancor prima di nascere, che mi vuole bene, mi ama ed ha per me un grande progetto, mi vuole al suo fianco nella realizzazione del suo Regno.

Mi invita ad OSSERVARE: vedere dentro e fuori. Vedere con i suoi occhi e di conseguenza agire a modo suo, utilizzando la sua maniera di agire: l’AMORE.

Mi chiede: cosa vedo? Vedo cose belle e cose brutte. Esse devono convivere.

La sofferenza fortifica e ci insegna ad amare meglio.

Davanti ai piccoli pericoli non devo aver paura. Se mi affido a Lui, Lui mi guiderà, mi fortificherà, mi darà il coraggio e la forza, ma io vincerò perché non sarò solo, ci sarà il Signore che mi salverà.

 

Domanda:

Quali segni del progetto di Dio colgo nella mia vita?

 

Gaudete et exultate

Papa Francesco

Il Signore chiama

  1. Tutto questo è importante. Tuttavia, quello che vorrei ricordare con questa Esortazione è soprattutto la chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi, quella chiamata che rivolge anche a te: «Siate santi, perché io sono santo» (Lv 11,44; 1 Pt 1,16). Il Concilio Vaticano II lo ha messo in risalto con forza: «Muniti di salutari mezzi di una tale abbondanza e di una tale grandezza, tutti i fedeli di ogni stato e condizione sono chiamati dal Signore, ognuno per la sua via, a una santità la cui perfezione è quella stessa del Padre celeste».
  2. «Ognuno per la sua via», dice il Concilio. Dunque, non è il caso di scoraggiarsi quando si contemplano modelli di santità che appaiono irraggiungibili. Ci sono testimonianze che sono utili per stimolarci e motivarci, ma non perché cerchiamo di copiarle, in quanto ciò potrebbe perfino allontanarci dalla via unica e specifica che il Signore ha in serbo per noi. Quello che conta è che ciascun credente discerna la propria strada e faccia emergere il meglio di sé, quanto di così personale Dio ha posto in lui (cfr 1 Cor 12,7) e non che si esaurisca cercando di imitare qualcosa che non è stato pensato per lui. Tutti siamo chiamati ad essere testimoni, però esistono molte forme esistenziali di testimonianza. Di fatto, quando il grande mistico san Giovanni della Croce scriveva il suo Cantico spirituale, preferiva evitare regole fisse per tutti e spiegava che i suoi versi erano scritti perché ciascuno se ne giovasse «a modo suo».  Perché la vita divina si comunica ad alcuni in un modo e ad altri in un altro.

 

Anche per te

  1. Per essere santi non è necessario essere vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova. Sei una consacrata o un consacrato? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onestà e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli. Sei genitore o nonna o nonno? Sii santo insegnando con pazienza ai bambini a seguire Gesù. Hai autorità? Sii santo lottando a favore del bene comune e rinunciando ai tuoi interessi personali.
  2. Lascia che la grazia del tuo Battesimo fruttifichi in un cammino di santità. Lascia che tutto sia aperto a Dio e a tal fine scegli Lui, scegli Dio sempre di nuovo. Non ti scoraggiare, perché hai la forza dello Spirito Santo affinché sia possibile, e la santità, in fondo, è il frutto dello Spirito Santo nella tua vita (cfr Gal 5,22-23). Quando senti la tentazione di invischiarti nella tua debolezza, alza gli occhi al Crocifisso e digli: “Signore, io sono un poveretto, ma tu puoi compiere il miracolo di rendermi un poco migliore”. Nella Chiesa, santa e composta da peccatori, troverai tutto ciò di cui hai bisogno per crescere verso la santità. Il Signore l’ha colmata di doni con la Parola, i Sacramenti, i santuari, la vita delle comunità, la testimonianza dei santi, e una multiforme bellezza che procede dall’amore del Signore, «come una sposa si adorna di gioielli» (Is 61,10).

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