Un anniversario che profuma di gratitudine e di cielo
Oggi la nostra Chiesa locale si stringe attorno a un momento di grazia: il 25° anniversario di ordinazione diaconale dei confratelli
Tracuzzi Pietro, Soraci Renato, Mazzagatti Carlo, Dini Giuseppe, Campo Antony, De Leo Giovanni e del carissimo Parisi Domenico, che celebra questo traguardo alla luce del Signore, dove la fedeltà diventa eternità.
Non è solo un anniversario.
È una storia, anzi sette storie intrecciate con quella di Dio.
È un quarto di secolo in cui la Parola si è fatta servizio, il servizio si è fatto dono, e il dono si è fatto stile di vita.
Un sì pronunciato allora, custodito oggi, rinnovato ogni giorno
Venticinque anni fa, in una celebrazione semplice e solenne come solo il Vangelo sa essere, questi uomini dissero un Sì che ha continuato a vibrare negli anni, nei volti incontrati, nelle lacrime asciugate, nelle liturgie animate, nei malati visitati, nei poveri ascoltati, nelle famiglie accompagnate.
Il diacono è il segno visibile di un Dio che si inginocchia davanti all’umanità.
Per venticinque anni, questi fratelli hanno incarnato proprio questo:
– una Chiesa che non si mette in mostra, ma si mette a servizio;
– una Chiesa che non pretende, ma accompagna;
– una Chiesa che non appare, ma ama.
Grazie, fratelli, perché avete creduto nella forza del piccolo
Nel mondo dei rumori, avete scelto la via dell’ascolto.
Nell’epoca dell’apparire, avete scelto la discrezione.
Nei tempi del “mi conviene”, avete preferito il Vangelo.
Ogni vostro gesto ha ricordato a tutti noi che il ministero non è prestigio, ma lavanda dei piedi.
Che la missione non è comando, ma consolazione.
Che l’autorità non è potere, ma una mano che rialza.
E un grazie speciale a Domenico (Mimmo), che continua il suo ministero da lassù
Il caro Parisi Domenico, che oggi festeggia dall’eternità, non è assente:
è più presente di prima, perché immerso nel cuore di Dio.
Il suo sì continua a risuonare nella comunione dei santi,
nella gratitudine dei fratelli,
nel sorriso di chi lo ha incontrato,
nella fede di chi ne custodisce la testimonianza.
Oggi lui celebra con noi.
Oggi noi celebriamo anche lui.
Il diaconato: un servizio che non invecchia, ma ringiovanisce
Sono passati venticinque anni, eppure i vostri cuori conservano la freschezza del primo giorno.
Perché quando si serve con amore, non si invecchia mai:
si rinasce continuamente.
Voi siete memoria viva di una Chiesa che si inginocchia,
che ascolta,
che abbraccia,
che cammina accanto.
Siete una porta aperta, un volto amico, un vangelo vissuto.
Lodiamo e ringraziamo il Signore
Oggi non celebriamo solo un anniversario:
celebriamo la fedeltà di Dio, che ha sostenuto, guidato, consolato e accompagnato questi fratelli per 25 anni.
E mentre guardiamo alla loro storia, nasce spontanea una preghiera:
Signore, grazie per il dono del Tuo Amore.
Grazie per questi uomini che hai chiamato.
Rinnova in loro la gioia del servizio.
Custodisci chi è in cammino sulla terra
e accogli nella tua pace il caro Domenico.
Rendi la nostra Chiesa sempre più serva, sempre più semplice, sempre più Tua. Amen.
Un abbraccio fraterno
A voi, fratelli nel ministero, auguri di cuore.
Il vostro sì è un dono per tutta la comunità.
Che il Signore continui a trasformare il vostro servizio in luce,
le vostre fatiche in grazia,
e i vostri passi in Vangelo vivo, quotidiano, umile e fecondo.
Buon anniversario.
Con gratitudine e fraternità.
✍️ Diacono Tonino Maiorana



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