Carissimi fratelli e sorelle,
nel cuore della Novena dell’Immacolata, la Parola di oggi ci conduce dentro un cammino di speranza, accoglienza e purificazione del cuore, tre dimensioni profondamente mariane e fortemente legate alla vita di un grande testimone: san Bartolo Longo.
1. “Ci sarà gioia per gli scampati d’Israele” (Is 4,2-6)
Il profeta Isaia parla di un tempo in cui il Signore farà rinascere la vita.
Dice: «Ci sarà gioia per gli scampati d’Israele».
È una promessa rivolta a un popolo ferito, smarrito, che ha conosciuto l’infedeltà e la distruzione. Eppure… il Signore non abbandona.
La sua presenza diventa ombra, riparo, luce.
In questo annuncio di speranza rivediamo la missione dell’Immacolata:
Maria è la terra nuova dove Dio fa rinascere la gioia degli uomini.
È la donna nella quale Dio ha custodito un resto santo, puro, integro:
un “piccolo germoglio” da cui rifiorisce la salvezza.
E oggi questa Parola parla anche a noi:
la gioia non nasce dalle nostre forze, ma dal lasciarci purificare, proteggere, avvolgere dall’amore di Dio come Maria.
2. “Andiamo con gioia incontro al Signore” (Sal 121)
E il Salmo risponde con entusiasmo:
«Andiamo con gioia incontro al Signore».
È il canto di chi ha il cuore sveglio, di chi non va al Signore trascinando i piedi, ma correndo.
È il canto della Chiesa che vive l’Avvento come un pellegrinaggio.
Oggi, in modo speciale, è il canto della nostra comunità animata dalle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, donne consacrate che come Maria educano, accompagnano, sostengono e insegnano a tanti giovani ad “andare con gioia incontro al Signore”.
Il loro carisma salesiano ci ricorda che la santità non è tristezza, ma slancio; non è peso, ma luce. Don Bosco e Madre Mazzarello l’hanno ripetuto mille volte: la gioia è il primo passo verso la santità.
E l’Immacolata è il modello più luminoso di questa gioia.
3. “Molti verranno dall’oriente e dall’occidente” (Mt 8,5-11)
Nel Vangelo troviamo un centurione: un uomo pagano, straniero, escluso dai “confini sacri” di Israele.
Eppure, Gesù si meraviglia di lui:
non per la sua bravura, ma per la sua fede.
Una fede umile, semplice, disarmata:
«Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio tetto…»
Parole che ogni giorno la Chiesa ripete nella Messa.
E qui Gesù fa un annuncio straordinario:
«Molti verranno da oriente e occidente e siederanno a mensa nel Regno dei cieli».
Il Regno non è riservato a pochi, ma aperto a tutti.
È il Regno degli ultimi, dei lontani, di chi si fida come il centurione.
4. Qui entra in scena Bartolo Longo
Bartolo Longo è uno dei grandi testimoni di questa Parola.
Un uomo che “veniva da lontano”… lontanissimo.
Studente, laico impegnato, ma travolto da esperienze sbagliate, da scelte oscure che lo avevano allontanato dalla fede.
Era un “straniero”, come il centurione.
Eppure, come quel centurione, un giorno ha detto anche lui:
“Non sono degno…”
E proprio da lì è iniziata la sua santità.
L’Immacolata lo ha preso per mano, lo ha guidato a Pompei e lo ha reso l’apostolo del Rosario.
Ha trasformato il suo cuore ferito in una casa per i poveri, per gli orfani, per le vedove.
Ha costruito templi, opere di carità, scuole.
Ha acceso speranza dove c’era disperazione.
E perché?
Perché ha fatto spazio alla grazia.
Perché ha scoperto che Maria non chiude le porte a nessuno:
neppure a chi si sente indegno e lontano.
Bartolo Longo è la prova vivente che il Regno accoglie “molti da oriente e da occidente”.
5. L’Immacolata: porta aperta per tutti
Nella novena la guardiamo come la “Tutta Bella”, la “Piena di Grazia”, la creatura senza ombra di peccato.
Ma la sua bellezza non è esclusiva.
Non è un privilegio per allontanare.
È un dono per attirare.
Maria è la porta aperta che ci chiama:
«Venite, lasciatevi purificare, lasciatevi amare, lasciate entrare Dio nella vostra vita».
Chiunque noi siamo, da qualunque orizzonte veniamo,
Maria ci conduce all’unico trono che salva:
quello della misericordia di Gesù.
6. Una parola per noi, oggi
Allora, fratelli e sorelle:
● Se ti senti “scampato”, stanco, ferito:
Isaia ti dice che la gioia tornerà.
● Se il tuo cuore si è spento:
il Salmo ti invita a rimetterti in cammino.
● Se ti senti indegno:
il centurione ti dice che quella è la porta della fede.
● Se pensi di essere lontano:
Bartolo Longo ti ricorda che Maria non abbandona mai i suoi figli.
7. Conclusione
Oggi chiediamo all’Immacolata un dono grande:
che le nostre comunità, le nostre famiglie, i nostri cuori siano luoghi aperti, accoglienti, luminosi, dove molti possano incontrare Cristo.
E ringraziamo il Signore per la presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che con il loro servizio discreto e gioioso ci ricordano che la santità è possibile, ed è un cammino fatto giorno per giorno, mano nella mano con Maria.
Che la Vergine Immacolata ci prenda per mano come fece con Bartolo Longo…
E ci porti, insieme, alla gioia del Regno.
Amen.
Mia omelia
1 dicembre 2025
chiesa Immacolata
Barcellona Pozzo di Gotto
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